Exception-Could not resolve: datamarket.accesscontrol.windows.net (Domain name not found) 22/10/2015, 9:30 am

Cumulabilità tra Voucher per lavoro accessorio e prestazioni di sostegno al reddito


L’Inps, con la circolare n. 170 del 13 ottobre 2015, ha fornito chiarimenti in merito alla compatibilità e cumulabilità del lavoro accessorio con le prestazioni di sostegno al reddito.
In precedenza, con il d.lgs. n. 81/2015, già veniva precisato che le prestazioni di lavoro accessorio possono essere rese in tutti i settori produttivi, nel limite complessivo di € 3.000 di compenso per anno civile, da percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito. Tale disciplina, che fa riferimento a redditi percepiti nel corso dell’intero anno civile, deve essere interpretata come applicabile anche alle fattispecie in esame sorte già nel periodo del 2015 precedente la sua entrata in vigore.
Quanto all’indennità di mobilità, la stessa è interamente cumulabile con i compensi derivanti dallo svolgimento di lavoro accessorio nel limite complessivo di € 3.000 per anno civile. Per i compensi che superano tale limite, fino a € 7.000 per anno civile, il reddito derivante dallo svolgimento di lavoro accessorio sarà compatibile e cumulabile con l’indennità di mobilità nel limite in cui sia utile a garantire la percezione di un reddito pari alla retribuzione spettante al momento della messa in mobilità.
L’indennità Naspi è interamente cumulabile con i compensi derivanti dallo svolgimento di lavoro accessorio nel limite complessivo di € 3.000 per anno civile. Per i compensi che superano detto limite e fino a € 7.000 per anno civile la prestazione Naspi sarà ridotta di un importo pari all’80 per cento del compenso rapportato al periodo intercorrente tra la data di inizio dell’attività e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno. Il beneficiario dell’indennità Naspi è tenuto a comunicare all’INPS entro un mese rispettivamente dall’inizio dell’attività di lavoro accessorio o, se questa era preesistente, dalla data di presentazione della domanda di Naspi, il compenso derivante dalla predetta attività.
Anche i trattamenti di disoccupazione agricolasono compatibili con prestazioni di lavoro accessorio e cumulabili nel limite di € 3.000 netti di compenso. In considerazione del fatto che l’indennità di disoccupazione agricola viene richiesta ed erogata nell’anno successivo a quello in cui si è verificato lo stato di disoccupazione, si ricorda che la cumulabilità con tale prestazione deve essere valutata con riferimento all’eventuale attività di lavoro accessorio svolta nell’anno di competenza della prestazione.
Anche le integrazioni salariali sono interamente cumulabili con i compensi derivanti dallo svolgimento di lavoro accessorio nel limite complessivo di € 3.000 per anno civile. Le remunerazioni da lavoro accessorio che superino il limite dei € 3.000 non sono integralmente cumulabili: ad esse si applica la disciplina ordinaria sulla compatibilità e cumulabilità parziale della retribuzione. Conseguentemente, per il solo caso di emolumenti da lavoro accessorio che rientrino nel limite dei € 3.000 annui, l’interessato non sarà obbligato a presentare la comunicazione preventiva all’Inps di cui all’art. 8, co. 3 del d.lgs. n. 148/2015.
Qui è possibile trovare la circolare Inps

Studio Gorini – Consulenti del Lavoro